Concorso dell'Unione Cuochi Abruzzesi

 

Sfida regionale tra giovani chef, l’Alberghiero di Roccaraso c’è

Il primo posto se l’è conquistato lo stesso, nella sfida con se stesso. Vincenzo Stasi, classe ‘98, studente dell’Istituto alberghiero «E. De Panfilis» di Roccaraso, ha gareggiato in cucina con i ragazzi di cinque scuole abruzzesi. I giovani chef hanno messo mano ai fornelli partecipando al secondo concorso regionale «Il miglior allievo di cucina degli istituti alberghieri d’Abruzzo», organizzato dall’«Unione cuochi abruzzesi». La competizione si è svolta negli scorsi giorni all’Ipssar «De Cecco» di Pescara, tra profumi e sapori tipicamente regionali. Indossata la divisa, imbracciati gli attrezzi del mestiere, messa in moto la creatività, ogni studente ha preparato un piatto a tema libero con ingredienti locali. A base di coppa di maiale, patata fondente e chutney di mele annurche e pere williams, la ricetta di Vincenzo esprime giovinezza e simpatia già nel nome, «Ops! Ho beccato il maialino». Gli chef giurati hanno dato il podio ad uno studente dell’Istituto alberghiero di Teramo, ma la partita di Stasi si è rivelata comunque vincente. «È stata una bellissima giornata, soprattutto dal punto di vista professionale perché mi ha insegnato qualcosa in più», commenta il ragazzo. «Mi sono messo alla prova e ho messo alla prova le mie conoscenze in una sana competizione. Credo sia importante organizzare concorsi di questo tipo per permettere agli studenti - aggiunge - di superare paure e timori e per prepararli meglio al mondo del lavoro». Vincenzo ha lasciato la sua città natale, Durazzano, in Campania, per trasferirsi in Abruzzo, a Roccaraso, dove attualmente frequenta l’ultimo anno dell’Istituto alberghiero. L’accento e la parlata schietta non tradiscono le origini, dove trova radici la passione per pentole e mestoli. «Ho scoperto la cucina a casa. I miei genitori - racconta - avendo un’attività, mi lasciavano preparare il pranzo per la famiglia». Vincenzo ha deciso di trasformare quell’infanzia in professione. Strada facendo, le sorprese non sono mancate. «Sto frequentando l’indirizzo enogastronomia, ma nel corso degli anni ho scoperto la pratica del flair, l’insieme delle tecniche acrobatiche nella preparazione dei cocktail. In futuro mi piacerebbe partecipare a qualche corso per diventare, in questa pratica, uno dei migliori… o almeno si spera». Tra una ricetta e l’altra, lo studente gioca a calcio e si dedica al softair, ma nel suo curriculum sportivo non mancano il nuoto e il basket. A lui auguriamo di raggiungere il podio più alto, quello a cui conducono la passione e la determinazione.


 

Stasi 1                            stasi2
 
       
       
       

Pubblicata il 08 febbraio 2017

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