Accoglienza per "Winter School".

 

Oltre duecento persone a tavola all’Alberghiero di Roccaraso.

In cucina, un gran fermento. In sala, il silenzio prima del pienone. Poi voci e sorrisi, palati soddisfatti e curiosi. Sono stati giorni intensi per gli studenti dell’Istituto Alberghiero “E. De Panfilis” di Roccaraso, che hanno dato il meglio per accogliere con gusto gli ospiti della scuola di formazione «Winter school», tra i quali anche il ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

Pronti a rimboccarsi le maniche, i ragazzi hanno preparato aperitivi, rinfreschi, pranzi e cene per le oltre duecento persone giunte a Roccaraso il 10 e l’11 marzo da ogni parte d’Italia. Portate legate alla trazione abruzzese, come la polenta e lo sformatino con caciocavallo. Piatti dal sapore marino e delicato, concentrati nel filetto di merluzzo allo zenzero e negli strozzapreti con zucchine e scampi. E, immancabilmente, il gusto deciso della fesa di manzo al profumo di Montepulciano d’Abruzzo. Ciliegina sulla torta, il dolce «Moka» al caffè, che ha strappato l’applauso fragoroso di tutti i presenti.

La due giorni ha entusiasmato gli studenti - dai più piccoli a quelli dell’ultimo anno - sin dall’inizio della settimana. Ognuno, nel suo settore di formazione e sotto la guida dei docenti, si è dato da fare perché tutto fosse perfetto. Dalla divisa al servizio in sala, dall’accoglienza al cibo. Senza orologio alla mano, i ragazzi hanno fatto squadra anche nel dopocena. Insieme si sono impegnati a rimettere in ordine la mensa del loro convitto, trasformata per l’occasione in una elegante sala ricevimenti. Qui hanno accolto gli ospiti nelle serate del 10 e dell’11 marzo, dopo la formazione, svoltasi al Comune di Roccaraso. Qui li hanno attesi, qualcuno spiando dai vetri del laboratorio di cucina, qualcun altro sorridendo per dare il benvenuto.

Giovani che diventano artisti del loro mestiere, che non guardano in faccia alla stanchezza pur di far stare bene chi si siede alla loro tavola. Giovani che, in questo, inconsapevolmente insegnano. Giovani che, a fine serata, si danno la mano per festeggiare un piccolo successo. Grazie, giovani.

 


Pubblicata il 14 marzo 2017

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